Metodi di allenamento a confronto

In queste poche righe vorrei parlare di alcuni metodi di allenamento abbastanza estremi tra loro come filosofia e metterli a confronto.
Partiamo dal Heavy duty allenamento sviluppato da Mike Mentzer e abbracciato da molti culturisti (me compreso) intorno agli anni 90.
In soldoni il sig. Mentzer diceva che un corpo più veniva allenato più era facile andare incontro ad un catabolismo muscolare causato dalla produzione endogena massiccia di cortisolo a discapito del testosterone, quindi il primo ormone è un ormone catabolico in quanto utilizza il muscolo come fonte di energia mentre il secondo mette a disposizione la stessa andando a prelevarla dal flusso ematico aumentando la forza di chi si allena.
Quindi Mentzer diceva che ci si doveva allenare per circa 15/20 minuti dando il massimo durante quei minuti e poi recuperare nei giorni seguenti per rigenerare le fibre muscolari cercando l’iperplasia sarcoplasmatica.
Io mi ricordo che in quei tempi mi allenavo con carichi pesanti tutto in super serie sfinendo i muscoli nel più breve tempo possibile ma il problema stava a valle ok tanta forza ok iperplasia ma se ti trovi ad avere un corpo pesante e ad avere i volumi di uno molto più leggero di te, c’è qualcosa che non va!!!
Parliamo del POF(position of flexion) o Posizione di flessione, è un tipo di allenamento con i pesi applicato nel bodybuilding, ideato da Steve Holman, il quale dice che questo sistema si concentra nel colpire il muscolo che stiamo allenando da 3 angolazioni con 3 diversi esercizi, uno multi articolare , uno in massima estensione e l’ultimo massima concentrazione.
Stimolando ogni muscolo da 3 punti diversi, o posizioni, si producono stimoli muscolari specifici, il che significa che ottieni uno sviluppo completo di tutto il muscolo e di ogni fibra , che aumenterebbero di massa e definizione muscolare anche per un aumento endogeno dei vari ormoni implicati in questo sistema.
Tre anni fa ho avuto il piacere di conoscere il Sig. Pier Venturato uno tra i più grandi culturisti internazionali di tutti i tempi( discepolo diretto del grande Serge Nubret).
Il quale durante una conversazione mi disse: quando vai in gara non interessa a nessuno quanto fai di panca, ma sei valutato per quello che vedono. Frase apparentemente banale ma che coglie il fatto !!!! 100_1505
Chiesi a lui alcune dritte sul suo metodo e subito dopo fino ad oggi lo misi in pratica. Stiamo parlando di volume, il nostro corpo è fatto di acqua dobbiamo pomparla dentro ai muscoli e così fu !!!
Ho ridotto le proteine ed aumentato i carboidrati e dopo pochissimo cosa succede? Muscoli più rotondi e pieni .
Adesso porto una teoria diventata realtà; leggendo il libro “Preparazione atletica e riabilitazione di Davide Carli a pagina 33 vengo a scoprire che esiste anche la possibilità che si formi una iperplasia in serie dei sarcomeri.
Mi studio la cosa, la applico ed ecco che prendendo ciò che c’è di buono da questi metodi ed inserendo una variante instabile, i muscoli cominciano ad aumentare di forza, flessibilità e massa.

Stanno diventando maturi ma soprattutto morbidi alla palpazione il che indica che il muscolo è sano.

Adesso vi chiedo di non credere in tutto quello che ho scritto ma di verificare la cosa provando prima sul vostro corpo e poi con i vostri allievi, come ho fatto io.

Nella foto vi presento Raoul un bodybuilder che ha lasciato la via dell’acciaio per il functional suspension training.

Per maggiori informazioni potete cliccare sulla foto e compilare il form:

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