Fitness Funzionale perchè in sospensione

Zerogravity981 è un attrezzo che permette ogni tipo di allenamento in base alla sua configurazione, infatti con zerogravity981 possiamo fare il suspension training, functional training , allenamento con sovraccarico oppure attività di rehab e posturale, quindi adatto ad ogni tipo di attività(sport).

ZG981 è una sorta di esoscheletro adattabile ad ogni  persona che rispettando le caratteristiche morfologiche e biomeccaniche dell’utilizzatore, permette di sfruttare al massimo ogni tipo di sessione di allenamento lavorando su due principi fondamentali: il primo essendo un’attività che esce dal classico allenamento già disponibile nel mercato; è di tipo  neurologico, il secondo meccanico, anatomico funzionale.

Perchè neurologico: il corpo si trova ad operare in una situazione diversa dalle solite, in quanto in determinate configurazioni il cervello si trova in difficoltà, si deve attivare per capire cosa sta accadendo attorno a lui. I piedi sono dentro a delle staffe quindi mandano un segnale dicendo che sono in appoggio, gli occhi invece vedono una prospettiva diversa mandando un altro segnale ed informazione ,il vestibolare( un organo sottococleare percepisce segnali dall’esterno le quali  forniscono al cervello informazioni sulla posizione della testa e del corpo nello spazio. In particolare, sembra che solo il sistema otolitico (sacculo e utricolo) partecipi alla regolazione posturale fine (influenzando il tono muscolare), mentre il sistema semicircolare intervenga esclusivamente nell’equilibrio dinamico.

Le informazioni arrivano ai nuclei vestibolari, situati nel tronco encefalico, che rappresentano il vero organo dell’equilibrio. Ad essi infatti arrivano le informazioni di tutti i recettori sensoriali posturali (vestibolo, esterocettori cutanei, propriocettori e esterocettori visivi) e qui vengono elaborate, assieme alla sostanza reticolare e sotto il controllo del cervelletto, oltre che della corteccia cerebrale, consentendo così al sistema dell’equilibrio (sistema tonico posturale) di svolgere il suo compito, ossia di garantire il corretto assetto posturale sia statico che dinamico.
A differenza dell’elaborata e complessa informazione derivante dagli esterocettori cutanei e dai propriocettori, l’orecchio e l’occhio trasmettono all’encefalo una percezione diretta dell’ambiente esterno. Il 90% delle informazioni arriva infatti all’encefalo tramite questi ultimi due canali. Però, affinchè le informazioni derivanti dal sistema vestibolare possano essere interpretate dal sistema posturale, devono essere costantemente comparate e integrate con quelle derivanti dagli altri recettori periferici (visivi, cutanei e propriocettori), in particolare con quelle pressorie derivanti dal piede, unico riferimento fisso nella stazione eretta.
Nella creazione, memorizzazione e rappresentazione mentale (engramma) della soggettiva posizione verticale (verticale soggettiva), le informazioni provenienti dalle afferenze del sistema otolitico (otricolo e sacculo) sono primarie rispetto agli inputs visivi e propriocettivi.

L’apparato vestibolare è predisposto per rispondere al meglio ad accellerazioni rapide e di breve durata mentre si lascia facilmente ingannare da accellerazioni lunghe o inconsuete (ciò spiega i capogiri che si hanno quando si ruota più volte su se stessi e ci si ferma di colpo). Anche informazioni contrastanti con quelle derivanti dalla percezione visiva possono essere causa di disagi (è il caso, ad esempio, della cinetosi, il mal di mare, in cui può nascere contrasto fra l’informazione visiva che osserva un punto fisso e le oscillazioni rilevate dal vestibolo).
Quando, a causa di una patologia, un labirinto diviene asimmetrico, in termini funzionali, rispetto all’altro, saranno possibili disfunzioni oculomotorie (la funzione oculomotoria è strettamente connessa all’attività vestibolare), di equilibrio e postura. La vertigine è un’erronea sensazione di movimento dell’ambiente circostante rispetto al proprio corpo (vertigine oggettiva) o di sè rispetto all’ambiente (vertigine soggettiva) che provoca l’impossibilità del soggetto a reggersi i piedi. In tal caso risultano prioritari trattamenti riabilitativi vestibolari e cure specifiche, nell’ambito di un programma di rieducazione posturale.)si trova tra i due fuochi e manderà una sorta di segnale mediato.

Adesso L’ippocampo (è parte del cervello, situato nel lobo temporale. Fa parte della formazione dell’ippocampo, inserito nel sistema limbico, e svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale) non trova esperienze già vissute e quindi cerca di creare delle nuove sinapsi( La sinapsi (o giunzione sinaptica) (dal greco συνάπτειν (synàptein), Attraverso la trasmissione sinaptica, l’impulso nervoso può viaggiare da un neurone all’altro o da un neurone a una fibra p. es. muscolare (giunzione neuromuscolare).
le quali si collegano come un vecchio centralino modificandosi fisicamente e creando un nuovo schema motorio.( Tempo fa una persona mi ha detto non nuovo ma diverso, oggi dico NUOVO semplicemente perché cambia fisicamente la sinapsi stessa. Non è detto che sia migliore ma di sicuro è nuova.)

Questo cosa significa in parole povere? Nuovi stimoli = nuovi adattamenti = incremento delle performance!!!

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