MOUNTAIN BIKE: Forza o Resistenza?

Spesso mi viene chiesto come ci si allena per le gare di Mountain bike.

Beh ci sono molti sistemi, il primo, è  fare tutto da manuale, ossia ciclizzare l’allenamento come scritto su tutti i libri del settore e potrebbe andare bene, oppure,  si va a sentimento che a mio avviso va anche meglio, ossia si prendono dei parametri misurabili come tempo, velocità e km percorsi e ci si allena per migliorarli quindi ogni allenamento va fatto contro il tuo fantasma su circuiti sempre diversi per dare maggiori stimoli a livello emotivo e non solo fisiologico.

Io preferisco reparare ogni singola gara fine a se stessa ossia :

  1. Visualizzazione del percorso di gara, quindi vado se possibile fisicamente a vedere il percorso (oppure uso la tecnologia, visto che esiste sfruttiamola)e poi a casa mi creo un film della gara perfetta cercando di migliorare ogni passaggio che nella mia testa vedo difficile, finché anche il singolo  punto più stretto diventa un punto di passaggio con la bici, molto semplice.
  2. Sicuramente se possibile cerco gare adatte alle me caratteristiche fisiche, se questo non è fattibile allora alleno le caratteristiche richieste e vado a punire i gruppi più deboli come facevano negli anni 60/70 i veri atleti.
  3. Niente dev’essere lasciato al caso, vado in gara per vincere, se devo partecipare allora rimango a casa, quindi che sia in piena stagione o semplicemente off season lavoro in palestra almeno 2/3 volte a settimana allenando tutto il corpo ergo allenamento funzionale in questo modo: istintivo per periodi più o meno lunghi dipende dallo stato psicofisico  e poi dalle risposte che ricevo ossia dai miei feedback metto giù un piano strategico, cercando di andare ad attaccare sempre le catene deboli.(scientifico o meno funziona sempre).
  4. La bicicletta la uso il meno possibile. Devo aver voglia di salire, devo fremere dalla voglia di pedalare e non arrivare in gara già stressato, poi se la paura è non  aver allenato abbastanza bene il cardio piuttosto che i muscoli allora significa che avete spinto poco ed avete tralasciato il punto 3.
  5. Ricordatevi, ogni fisico è fine a se stesso, in realtà non esiste la bacchetta magica esiste la genetica(tralascio la chimica volutamente) e quanto sono disposto a soffrire per raggiungere il risultato. Mohamed Ali non contava le serie, se non dopo che i muscoli cominciavano ad essere dolenti, nessun campione conta le serie, il vero campione è disposto a spingere fino alla fine, qualunque sia il prezzo da pagare, altrimenti sarebbe una persona come tutte le altre.

Come avete visto, non ho volutamente affrontato la chimica e metodiche di allenamento, ma semplicemente dato delle idee su come ci si avvicina mentalmente alle competizioni.

Se la vostra testa funziona allora vincerete, altrimenti sarete sempre dei gregari e nessuno si ricorderà di voi.

Preparare una gara significa gareggiare con la mente ogni istante della giornata, significa essere la gara, significa dormire da campione, mangiare da campione e pensare da campione.

Permettete alla vostra mente inconscia di darvi quello che vi serve di più in questo momento, perché la vostra mente inconscia possiede tutte le risorse che vi serviranno.

Poi il resto rimarrà scritto nella storia se ve lo siete guadagnato.

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